PAGAMENTI TRACCIABILI PER LA DEDUCIBILITA’ DELLA SPESA:
- Giovanni
- 20 feb
- Tempo di lettura: 2 min
La Legge di Bilancio 2025 (art. 1 c. 81 L. 207/2024) introduce nuove disposizioni per il contrasto all’evasione, subordinando la deducibilità fiscale di determinate spese all’uso di strumenti di pagamento tracciabili. Questa misura si inserisce in un quadro normativo che già prevedeva limitazioni all’uso del contante e incentivi alla tracciabilità, come il tetto ai pagamenti in contanti (art. 49 c. 3 bis D.Lgs. 231/2007) e la sanzione per il mancato accettazione di pagamenti elettronici (art. 15 c. 4 bis DL 179/2012).
Le nuove norme riguardano le seguenti categorie di spese:
Missioni e trasferte di dipendenti fuori dal comune;
Vitto, alloggio, viaggio e trasporto per attività professionali o d’impresa;
Spese di rappresentanza aziendali.
Il pagamento deve avvenire con bonifico bancario/postale o altri mezzi tracciabili (carta di credito, debito o prepagata, come da art. 23 D.Lgs. 241/97). L’obiettivo è duplice: evitare pagamenti "in nero" ai fornitori e impedire la deduzione di costi fittizi da parte dei contribuenti. Tuttavia, poiché il settore alberghiero e della ristorazione è già soggetto a fatturazione elettronica (B2B) e trasmissione telematica dei corrispettivi (B2C), l’impatto maggiore della norma si ha sulle spese di trasporto mediante taxi e NCC, attualmente meno regolamentate.
Le modifiche incidono sulla determinazione del reddito imponibile:
Redditi di lavoro dipendente: le spese rimborsate per missioni e trasferte non concorrono alla formazione del reddito solo se pagate con mezzi tracciabili (art. 54 c. 5 TUIR).
Reddito di lavoro autonomo: la deduzione di spese per alberghi, ristorazione e trasporti pubblici non di linea è ammessa solo se pagate con strumenti tracciabili (nuovo art. 54 c. 6 ter TUIR).
Redditi d’impresa: la deduzione di spese per vitto, alloggio e trasporti, nonché spese di rappresentanza, è condizionata alla tracciabilità del pagamento (art. 95 e 108 TUIR).
Le norme si applicano anche all’IRAP dal periodo d’imposta successivo al 31 dicembre 2024. La Legge introduce inoltre ulteriori misure di contrasto all’evasione, tra cui:
Riduzione della soglia per il blocco dei pagamenti da parte della PA a soggetti con debiti fiscali superiori a 2.500 euro dal 2026 (art. 48 bis DPR 602/73);
Modifica delle procedure di controllo fiscale, con nuova regolamentazione della firma degli atti di recupero (art. 38 bis DPR 600/73).
Comments